Zanzibar, il gruppo e quel pezzo di cuore rimasto lì: quando 9 giorni di viaggio ti cambiano.

Zanzibar, il gruppo e quel pezzo di cuore rimasto lì

Quando un viaggio di gruppo non ti lascia tornare uguale

Ciao e Benvenuto/a in questo nuovo articolo.

Oggi voglio parlarti del mio ultimo viaggio di gruppo Meeters del 2025 a Zanzibar perché tra tutti i viaggi é stato quello che mi ha toccato profondamente.

Perché, ci sono viaggi che ricordi per le foto; altri per i luoghi visitati.

E poi ci sono quelli che non riesci a raccontare fino in fondo. Quelli che non parlano solo di ciò che hai visto, ma di ciò che hai sentito.

Questo viaggio a Zanzibar è stato così.

Le escursioni erano le stesse di sempre, l’itinerario collaudato, i luoghi già vissuti altre volte.
Eppure qualcosa è stato diverso.

Questa volta é stato un viaggio più profondo; più vero; più difficile da lasciare andare.

Questo viaggio di gruppo a Zanzibar é stato diverso ed ha avuto un’impatto potente e positivo non solo sui componenti del mio gruppo ma soprattutto su di me.

Ed in questo nuovo articolo voglio raccontarti quello che abbiamo vissuto e come lo abbiamo vissuto.

Ma, prima di iniziare a scoprire i dettagli di questo splendido viaggio di gruppo a Zanzibar, se é la prima volta che leggi il mio blog, lascia che mi presenti brevemente:

Io sono MaryTravel Blogger, Travel Content Creator e Tour Leader.

Vivo, delle emozioni, che ogni luogo sa regalarmi. 

Ed, al ritorno da ogni mio viaggio, mi trasformo in una Storyteller, per raccontarti la mia esperienza.

Mentre viaggio, amo approfondire la storia dei luoghi che visito, attraverso le loro tradizioni popolari, ecco perché, all’interno dei miei contenuti, troverai spesso “curiosità” ed aneddoti.
Ogni luogo, monumento o realtà turistica, ha storie incredibili da raccontare ed il mio compito, é proprio quello di fartele scoprire. 
Coinvolgendoti a visitare città, borghi, o semplicemente il parco vicino casa, non da semplice turista/visitatore, bensì da perfetto/a local.
Grazie a leggende, particolarità e dettagli, ti darò la possibilità di guardare con occhi diversi ciò che ti circonda; insomma un viaggio nel viaggio.

Bene, ora che ci conosciamo meglio, iniziamo questo viaggio nelle splendide emozioni che solo Zanzibar saprà farci provare.

Zanzibar da sconosciuti a famiglia sulla spiaggia di Nakupenda

Il gruppo: da sconosciuti a famiglia

Ogni viaggio di gruppo inizia allo stesso modo: persone che non si conoscono, storie diverse, aspettative silenziose.

Ci si incontra in aeroporto, ci si inizia a raccontare, si rompono le prime barriere e piano piano succede qualcosa che non si può programmare…

Affidarsi, superare le paure, sentirsi al sicuro

In questo viaggio c’è chi è partito con timori ben precisi: la barca, il mare aperto, lo snorkeling, l’idea di “non farcela”.

E queste stesse persone, un passo alla volta, si sono lasciate guidare.
Hanno respirato più lentamente, hanno apprezzato l’atmosfera calma e tranquilla che le circondava, e “Pole Pole” (piano piano in lingua Swahili) hanno scoperto che la paura, quando viene condivisa, pesa meno.

Sulla spiaggia di Zanzibar: affidarsi, superare le paure, sentirsi al sicuro

Persone che non sarebbero mai salite su una barca hanno guardato l’alba dal mare.

Chi non avrebbe mai messo la testa sott’acqua ha scoperto un mondo nuovo.

E ogni piccolo traguardo è diventato una conquista collettiva, semplicemente fidandosi e lasciandosi andare al nuovo.

Zanzibar Quando il viaggio diventa uno spazio di guarigione sulla spiaggia di Mnemba

Quando il viaggio diventa uno spazio di guarigione

Questo gruppo non portava solo zaini e valigie…

Portava storie personali, dolori silenziosi, mesi difficili alle spalle.

C’è chi ha affrontato problemi di salute, chi un periodo di depressione, chi separazioni, chi battaglie interiori che nessuno vede.

Zanzibar non ha “curato” nessuno.

Ma ha offerto loro uno spazio.

Spazio per respirare, per rallentare, per tornare a sentire. Spazio per tornare a provare sentimenti quasi dimenticati o dati per scontato.

E a distanza di giorni dal rientro, continuano ad arrivarmi messaggi e parole che parlano di rinascita, di gratitudine, di cambiamento.

Di persone che sono tornate a casa diverse, più leggere, più presenti.

Zanzibar uno viaggio di guarigione interiore

Zanzibar oltre il mare: l’isola che non ti aspetti

Molti dei miei viaggiatori partono con un’idea precisa: spiagge bianche, mare turchese, relax.

E sì, tutto questo c’è. Ma non è la parte che resta di più.

Man mano che la settimana scorre avvengono

Incontri autentici nei villaggi con le famiglie locali

Con il supporto dei miei amici Masai e dello Staff dei Resort accompagno i miei gruppi ad osservare la vita locale con i propri occhi.

E’ vero, non tutti sono pronti e predisposti a questo impatto ed infatti la scelta di affrontare questa passeggiata nasce sempre spontanea.

In questo viaggio, il mio gruppo si è lasciati coinvolgere, visitando i villaggi, incontrando le famiglie, condividendo sorrisi che non avevano bisogno di traduzione.

Sguardi sinceri, gesti semplici, ed un’umanità che entra piano ma resta a lungo.

Zanzibar: Villaggi, famiglie e incontri autentici

Vedere l’Africa con occhi diversi

ha scatenato in molti, sentimenti contrastanti. Ma sono tutti tornati a casa con una visione completamente diversa dell’isola. Lontana dagli stereotipi, lontana dalle immagini patinate.

Un’Africa fatta di dignità, di forza, di resilienza ma, soprattutto di un grande affetto autentico e genuino.

Ed è in quel momento che capisci che il mare, per quanto meraviglioso, fa solo da cornice ed é solo l’inizio di un meraviglioso viaggio.

Anche chi accompagna torna cambiato

Questo viaggio l’ho fatto più volte… Quattro volte in un solo anno.
Eppure, questa volta, non sono tornata uguale alle altre.

Zanzibar: anche chi accompagna torna diversa

Quattro volte nello stesso viaggio, ma mai lo stesso ritorno

Accompagnare gruppi diversi significa vivere ogni volta storie nuove.

Ma quest’esperienza mi ha attraversata più a fondo.

Ho sentito un legame forte, sincero, reciproco. Un affetto che non si costruisce a tavolino, ma nasce quando ti metti davvero in ascolto.

Il mal d’Africa: quando una parte di te resta lì

Sono tornata con quello che chiamano “Mal d’Africa”.

La difficoltà di riprendere il ritmo europeo perché la testa é ancora lì, tra quei colori, quei sorrisi, quelle emozioni.

È come se una parte di me fosse rimasta a Zanzibar.
E forse è così.
Perché certi viaggi non finiscono quando rientri a casa, te li porti stretti come regali preziosi.

Zanzibar il giorno dei saluti con i Masai

Il giorno dei saluti: quando lasci qualcosa che non puoi portare via

L’ultimo giorno è sempre il più difficile. Triste ed emozionante allo stesso tempo.

Gli amici Masai, già dal mattino, mi dicevano che erano tristi perché stavamo per partire.
Nel pomeriggio mi abbracciavano chiedendomi di non piangere, ricordandomi che ormai mi considerano parte della loro famiglia e mi aspetteranno sempre a braccia aperte.

Le guide del resort, che mi hanno accompagnata e supportata per tutto il viaggio, avevano gli occhi lucidi.
Lo staff mi chiedeva di restare, perché una settimana era volata via troppo in fretta.

Sono stati saluti che non sembravano addii. Ma nemmeno semplici arrivederci.

Un viaggio ti cambia solo se ti lasci cambiare

Come avrai capito, questo non è stato un semplice viaggio di gruppo. È stata un’esperienza di vita.

Ognuno ha aperto il cuore a modo suo. Ognuno è tornato con qualcosa di diverso.

E io, insieme a loro, ho lasciato un pezzo di cuore a Zanzibar.

Perché un viaggio non ti cambia automaticamente.
Ti cambia solo se ti fermi ad ascoltare. Se ti affidi. Se permetti ai luoghi ed alle persone di entrare davvero dentro il tuo cuore.

Zanzibar: un viaggio di gruppo che ti cambia solo se ti lasci cambiare

E per questo voglio dirti:

Prima di prenotare un viaggio, chiediti cosa vuoi sentire

C’è chi sceglie un viaggio per rilassarsi. Chi per vedere posti nuovi. Chi per fare nuove amicizie.

E poi c’è chi parte perché sente che ha bisogno di qualcosa che non sa ancora spiegare.

Un viaggio di gruppo come questo non promette solo luoghi.

Promette incontri, emozioni, trasformazioni.

Ma funziona solo se sei disposto a lasciarti guidare.

Zanzibar: emozioni che non dimentichi

Perché a volte non è il viaggio che devi scegliere.
Ma il momento giusto per viverlo.

E può sembrarti banale o assurdo ma ci sono alcuni luoghi che ti chiamano a se.

Luoghi che prima non avresti mai preso in considerazione, luoghi che prima di quella scintilla non avevi nemmeno voglia di vistare. 

Chissà quante volte li avrai sentiti nominare o visti in qualche documentario ma niente. Zero stimoli…

Poi però succede qualcosa, arriva quel dettaglio, magari ti spunta davanti quella pubblicità di un viaggio di gruppo.

E senza sapere perché, decidi di prenotare, senti che qualcosa ti sta attirando a buttarti in quella nuova avventura.

Perché a volte non sei tu che devi scegliere il viaggio ma è lui stesso a scegliere te.

Ed é in quell’esatto momento, che sei nel momento giusto della tua vita, per viverlo.

Per questa ragione spero che in un prossimo viaggio tu vorrai unirti ad uno dei miei gruppi.

Chissà potresti essere nel tuo momento perfetto per vivere Zanzibar a 360° anche tu.

Perciò, se vuoi conoscere nel dettaglio come si svolge il viaggio, le escursioni, l’itinerario giorno per giorno e tutte le informazioni pratiche,

A questo punto non mi resta che ringraziarti per avere dedicato un pò di tempo a leggere queste mie parole, spero tu abbia trovato ciò che cercavi e forse anche qualcosina in più.

Se anche solo in un dettaglio ti sei ritrovato/a in queste sensazioni, allora é il momento giusto per te di fare i bagagli e partire per una nuova avventura!

Io intanto ti saluto e ti dò appuntamento al prossimo articolo.

A presto.

Mary

Mary

Ciao Sono Mary, autrice del blog una valigia piena di viaggi.
Qui troverai i racconti dei miei viaggi con l'aggiunta di dettagli personali e curiosità riguardanti i luoghi che visito.
Condividerò con te i miei personali itinerari e consigli di viaggio in base alle esperienza che vivrò.

Articoli consigliati