Rodi in 8 giorni: cosa vedere, itinerario e consigli dopo il mio viaggio di gruppo

Rodi in 8 giorni: viaggio di gruppo

Dalle spiagge di Anthony Quinn e Prasonisi fino a Lindos, Symi e la città medievale di Rodi.

Ciao e benvenuto/a in questo nuovo articolo!

Oggi voglio portarti con me alla scoperta di Rodi, una delle isole più affascinanti della Grecia, raccontandoti la mia esperienza e condividendo tutto quello che abbiamo visto durante il nostro itinerario di 8 giorni.

Ho avuto l’opportunità di visitare quest’isola nel mese di luglio, coordinando uno dei miei viaggi di gruppo realizzati in collaborazione con Meeters.

È stata una settimana intensa, durante la quale abbiamo alternato giornate di relax (in spiagge e calette dalle acque cristalline), a visite culturali, escursioni in barca e passeggiate tra borghi ricchi di storia.

In questi otto giorni abbiamo esplorato la città medievale di Rodi, visitato il pittoresco villaggio di Lindos, navigato fino all’isola di Symi, ammirato la celebre Anthony Quinn Bay e raggiunto l’iconica spiaggia di Prasonisi, il punto in cui il Mar Egeo incontra il Mar Mediterraneo.

Ed è proprio dopo aver vissuto tutto questo che posso finalmente rispondere a una delle domande che molti si pongono prima di organizzare un viaggio:

Sono sufficienti 8 giorni per scoprire Rodi?

La risposta breve è: dipende da come vuoi vivere l’isola…

In questo articolo troverai il nostro itinerario completo, tanti consigli pratici e alcune curiosità che potrebbero esserti utili per organizzare il tuo viaggio, sia che tu voglia partire in autonomia sia che tu preferisca un viaggio di gruppo.

Prima di raccontarti i dettagli del nostro viaggio a Rodi, se é la prima volta che leggi il mio blog, lascia che mi presenti brevemente:

Io sono MaryTravel Blogger, Travel Content Creator e Tour Leader.

Vivo, delle emozioni, che ogni luogo sa regalarmi. 

Ed, al ritorno da ogni mio viaggio, mi trasformo in una Storyteller, per raccontarti la mia esperienza.

Mentre viaggio, amo approfondire la storia dei luoghi che visito, attraverso le loro tradizioni popolari, ecco perché, all’interno dei miei contenuti, troverai spesso “curiosità” ed aneddoti.
Ogni luogo, monumento o realtà turistica, ha storie incredibili da raccontare ed il mio compito, é proprio quello di fartele scoprire. 
Coinvolgendoti a visitare città, borghi, o semplicemente il parco vicino casa, non da semplice turista/visitatore, bensì da perfetto/a local.
Grazie a leggende, particolarità e dettagli, ti darò la possibilità di guardare con occhi diversi ciò che ti circonda; insomma un viaggio nel viaggio.

Ed ora che ci conosciamo meglio, iniziamo a scoprire storia, curiosità e meraviglie di Rodi e delle sue isole.

Per prima cosa contestualizziamo:

Dove si trova Rodi e perché sceglierla per una vacanza

Situata nell’estremo sud-orientale della Grecia, Rodi è la più grande delle isole del Dodecaneso e dista appena una ventina di chilometri dalle coste della Turchia

Grazie al suo clima mite, alle oltre 300 giornate di sole all’anno e ad un mare che alterna infinite sfumature di blu e turchese, è una meta perfetta da aprile ad ottobre.

E’ una destinazione adatta per chi desidera rilassarsi senza rinunciare alla scoperta del territorio, perché qui si concentrano alcuni tra i più bei siti archeologici che arricchiscono il suo patrimonio storico.

Quello che mi ha colpito maggiormente, di questa isola, è la straordinaria varietà dei paesaggi. 

Nel giro di pochi chilometri si passa da lunghe spiagge sabbiose a baie rocciose, da antiche fortezze medievali a piccoli villaggi bianchi arroccati sulle colline, fino a paesaggi quasi selvaggi come la spiaggia di Prasonisi, dove il Mar Egeo incontra il Mar Mediterraneo.

È proprio questa capacità di offrire esperienze così diverse a rendere Rodi una destinazione adatta praticamente a tutti: coppie, famiglie, gruppi di amici e anche a chi decide di partire da solo per un viaggio organizzato.

Questa piccola isola della Grecia é adatta a chi ama il mare, chi è appassionato di storia e chi desidera alternare giornate in spiaggia, ad escursioni e visite culturali.

Proprio come abbiamo fatto con il mio gruppo. Il primo giorno abbiamo pianificato tutta la settimana così da alternare giornate dedicate al relax in spiaggia, giornate dedicate alle escursioni in barca per visitare le altre isolette, passeggiate nei borghi storici e visite ai luoghi culturali, senza mai avere la sensazione di annoiarci.

Ed è proprio per questo che, ancora prima di raccontarti il nostro itinerario, mi sento di dirti una cosa: Rodi non è solo una meta balneare. È un’isola che riesce a sorprenderti ogni giorno con qualcosa di diverso.

Rodi non è solo una meta balneare

Come raggiungere Rodi?

Raggiungere Rodi dall’Italia è piuttosto semplice, soprattutto durante la stagione estiva.

L’isola è servita dall’Aeroporto Internazionale Diagoras (RHO), collegato con numerosi aeroporti italiani sia da voli di linea che da compagnie low cost e charter.

Nel nostro caso siamo partiti da Milano Malpensa con un volo diretto della compagnia Neos e, in poco più di due ore, siamo atterrati sull’isola.

Una volta arrivati in aeroporto, lo staff del nostro resort é venuto a prenderci con un bus privato e ci ha accompagnati direttamente ad Afandou, una località tranquilla e silenziosa.
Perfetta se vuoi rilassarti e vivere la tua vacanza senza stress. 

Se invece organizzi il tuo viaggio in autonomia, puoi valutare il noleggio di un’auto, che rimane il mezzo migliore per esplorare l’isola in completa libertà.

(noi l’abbiamo noleggiata a metà settimana).

Quando andare a Rodi?

Uno dei grandi punti di forza di Rodi è il clima.

L’isola gode di una delle stagioni balneari più lunghe della Grecia e permette di fare il bagno già dalla tarda primavera fino a ottobre inoltrato.

Noi abbiamo visitato Rodi a luglio e abbiamo trovato giornate prevalentemente soleggiate, temperature elevate ma mitigate dalla brezza marina, soprattutto lungo la costa.

Se ami il mare e vuoi vivere l’isola nel pieno della sua energia, i mesi estivi sono sicuramente la scelta migliore.

Chi invece preferisce visitare siti archeologici e borghi con temperature più miti potrebbe orientarsi verso maggio, giugno oppure settembre, quando il clima è ancora ideale ma l’afflusso turistico è generalmente più contenuto.

Quando andare a Rodi

Ed eccoci alla parte che probabilmente ti interessa di più:

Il nostro itinerario di 8 giorni a Rodi

Dopo averti raccontato dove si trova Rodi, come raggiungerla e qual è il periodo migliore per visitarla, è arrivato il momento di entrare nel vivo del viaggio.

L’itinerario che sto per raccontarti è quello che ho vissuto personalmente durante uno dei viaggi di gruppo che ho coordinato come Tour Leader. 

Non troverai quindi una semplice lista di luoghi da visitare, ma un percorso costruito alternando giornate di relax, escursioni in mare e visite culturali, cercando di assaporare le tante anime di questa splendida isola greca.

Primo impatto con Rodi: l'arrivo ad Afandou

Probabilmente non troverai Afandou tra le principali zone turistiche consigliate delle guide di viaggio, e proprio questo è uno dei suoi punti di forza.

Lontana dalla vivace movida di Faliraki e dal continuo via vai della città di Rodi, questa piccola località permette di vivere una vacanza più rilassata, pur rimanendo in una posizione strategica per raggiungere facilmente tutte le principali escursioni dell’isola.

Il nostro resort si affacciava a pochi passi dal mare e, fin dal mattino seguente, abbiamo avuto modo di respirare quella tipica atmosfera estiva che caratterizza la Grecia: il profumo della salsedine, il canto delle cicale e il blu intenso del Mare che sembrava accompagnarci ovunque

Come accade spesso nei miei viaggi di gruppo, il primo giorno è anche il momento delle presentazioni.

Chi sceglie di unirsi ad un viaggio di gruppo spesso parte da solo, anche se non mancano mai i casi in cui si parte con un amico, in coppia e chi decide di affrontare questa esperienza completamente da solo.

Ed è sempre bello osservare come, nel giro di poche ore, persone provenienti da città diverse inizino a conoscersi davanti a una cena, a raccontarsi le proprie passioni e a condividere l’entusiasmo per la settimana appena iniziata.

viaggio di gruppo Meeters a Rodi

E questo é uno degli aspetti che amo dei viaggi di gruppo. Perché il viaggio comincia molto prima della prima escursione.

Inizia nel momento in cui un gruppo di perfetti sconosciuti sceglie di partire insieme.

Se c’è un’escursione che ti consiglio di inserire assolutamente nel tuo itinerario a Rodi, è quella a

L'isola di Symi: un porto che sembra dipinto

Situata a circa un’ora di navigazione dalla costa nord-orientale di Rodi, questa piccola isola del Dodecaneso è famosa soprattutto per il suo porto, considerato uno dei più belli della Grecia.

Noi abbiamo prenotato quest’escursione tramite il portale di esperienze GetyourGuide

Devo dire che ci siamo trovati molto bene. Sono stati puntuali, precisi e ben organizzati.

Ti consiglio, in fase di prenotazione, di controllare bene le zone di prelievo, perché in questa escursione (in particolare) puoi inserire il prelievo in hotel/resort.

Noi abbiamo aggiunto questa modalità ed é stata davvero molto comoda, all’orario prestabilito il van é venuto a prenderci in hotel, ci ha accompagnati davanti all’imbarco passeggeri e la sera ci ha riaccompagnati in Resort.

Isola di Symi: escursione da Rodi

L’arrivo via mare è uno di quei momenti che difficilmente si dimenticano.

Poco alla volta iniziano a comparire centinaia di eleganti case neoclassiche dai colori pastello che sembrano arrampicarsi lungo la collina, creando uno scenario che ricorda un anfiteatro affacciato sul mare.

È uno di quei luoghi che, ancora prima di essere visitati, riescono già a emozionare.

Passeggiando tra le vie del porto, ci si imbatte in piccole botteghe artigianali, negozietti di souvenirs, taverne tradizionali e negozi che espongono uno dei prodotti simbolo dell’isola: le spugne naturali.

Isola di Symi: spugne naturali

Per secoli, infatti, Symi è stata uno dei principali centri del Mediterraneo per la pesca delle spugne marine, un’attività che ha contribuito alla ricchezza dell’isola tra il XVIII e il XIX secolo e che ancora oggi rappresenta una parte importante della sua identità.

Il consiglio che mi sento di darti è molto semplice: non avere fretta.

Anche se le ore a disposizione non saranno mote, Symi non è un luogo da “visitare”, ma da vivere con calma. Fermati a osservare il continuo movimento delle barche nel porto, concediti una passeggiata tra i vicoli e prenditi qualche minuto semplicemente per ammirare il panorama.

Sono questi i momenti che rendono speciale questa escursione.

E se hai tempo, fermati a fare un bagno rinfrescante in una delle piccole spiaggette che troverai lungo la passeggiata.

Dopo aver trascorso una giornata alla scoperta di Symi, era arrivato il momento di conoscere un’altra delle anime di Rodi: quella fatta di mare, calette nascoste e piccole baie dove il blu dell’acqua sembra assumere una sfumatura diversa ad ogni sosta.

Le calette di Rodi

sono una delle cose che più apprezzerai maggiormente dell’isola. Grazie ad esse potrai apprezzare la varietà della sua costa.

Non aspettarti solamente lunghe distese di sabbia.

In molti punti di Rodi il paesaggio cambia completamente e lascia spazio a piccole baie circondate da rocce, vegetazione mediterranea e acque talmente limpide da rendere quasi superfluo qualsiasi filtro fotografico.

Per il nostro gruppo abbiamo dedicato una giornata proprio alla scoperta di alcune di queste calette.

L’idea era semplice: niente programmi troppo serrati, ma mare, sole, qualche bagno e tutto il tempo necessario per goderci il paesaggio.

Ed è stata una delle giornate che il gruppo ha apprezzato maggiormente. 

Le calette di Rodi

Tra le tappe della giornata non poteva mancare Anthony Quinn Bay, probabilmente una delle baie più conosciute e fotografate dell’isola.

Il primo impatto è spettacolare.

Anthony Quinn Bay é una delle baie più belle di Rodi

La baia è racchiusa da grandi rocce che sembrano proteggere una piccola piscina naturale dalle infinite sfumature di blu.

Vista dall’alto, soprattutto dal punto panoramico che abbiamo raggiunto durante la nostra giornata, è facile capire perché sia diventata una delle immagini simbolo di Rodi.

Anthony Quinn Bay
Ma dietro al suo nome così particolare c’è anche una storia curiosa.

La baia è infatti legata all’attore statunitense Anthony Quinn, che negli anni Sessanta si innamorò di questo angolo dell’isola durante le riprese del film “I cannoni di Navarone”, ambientato proprio qui a Rodi.

Quinn rimase talmente affascinato da questo luogo che decise di acquistare, (secondo la storia locale), un terreno nei dintorni della baia.

Da quel momento questo piccolo angolo della costa iniziò ad essere conosciuto con il suo nome.

Oggi Anthony Quinn Bay è una delle tappe più fotografate di Rodi e, guardando il panorama dall’alto, non è difficile capire il motivo.

Un consiglio se vuoi visitarla

considera che questa baia può diventare piuttosto affollata durante le ore centrali della giornata, soprattutto nei mesi estivi.

Il mio consiglio è quindi di arrivare presto al mattino, oppure inserirla all’interno di un itinerario che ti permetta di abbinarla ad altre calette della zona. 

E soprattutto, non limitarti alla spiaggia.

Il punto panoramico dall’alto è uno dei luoghi migliori per apprezzare la forma della baia e i colori dell’acqua.

È proprio da lassù che abbiamo scattato alcune delle fotografie più belle della giornata.

Per raggiungere il punto panoramico: passa dal piccolo villaggio di “Pavos” dove, lungo la strada incontrerai alcuni simpatici pavoni (famiglie intere con mamma, papà e cuccioli a seguito) che vivono qui e che danno il nome  al villaggio.

Prosegui fino a quando non troverai con una sorta di piccola area dove poter parcheggiare.
La strada risulterà asfaltata fino ad un certo punto e sterrata nella parte più alta. Noi avevamo un van da 9 posti e siamo comunque riusciti ad arrivare fino a sopra. 

Da lì avrai la visuale completa di tutta la baia.

Il bello di Rodi? Ogni caletta è diversa

Dopo Anthony Quinn Bay abbiamo continuato il nostro percorso lungo la costa.

Ed è qui che ti rendi conto di quanto Rodi sia diversa da come potrebbe apparire nelle classiche fotografie da catalogo.

Una baia può essere circondata da rocce chiare e avere un’acqua quasi trasparente; pochi chilometri più avanti puoi trovare una spiaggia più ampia, con sabbia dorata e un mare completamente diverso.

È proprio questa varietà a rendere piacevole esplorare l’isola senza avere necessariamente un programma rigidissimo.

Puoi partire alla ricerca della “spiaggia più bella” e finire per innamorarti di quella che non avevi nemmeno segnato sulla mappa.

Ed è forse questo uno degli aspetti che amo maggiormente del viaggio: non tutto ciò che merita di essere ricordato è necessariamente scritto in una guida.

Rodi: ogni caletta è diversa

Dopo le giornate dedicate al mare, il nostro itinerario ci ha portato verso una delle località più iconiche di Rodi.

Lindos: il villaggio bianco ai piedi dell'Acropoli

Se hai mai visto una fotografia di Rodi, è molto probabile che tu abbia già incontrato il suo profilo: case bianche che si arrampicano sulla collina, l’azzurro del mare sullo sfondo e, in cima, l’imponente Acropoli.

L’arrivo a Lindos è uno di quei momenti in cui vale la pena fermarsi semplicemente ad ammirare il panorama.

Da un punto panoramico, il villaggio sembra quasi un presepe bianco affacciato sul mare.

Ma Lindos non è solamente bella da fotografare. È uno dei luoghi più importanti dal punto di vista storico e archeologico di tutta Rodi.
Lindos: il villaggio bianco

L'Acropoli di Lindos: storia con vista sul Mar Egeo

Per raggiungere l’Acropoli bisogna attraversare le strette vie del villaggio e poi salire lungo il percorso che conduce alla parte alta della collina.

La fatica viene ampiamente ripagata una volta arrivati.

Davanti agli occhi si apre una vista spettacolare sul Mar Egeo, mentre tutto intorno compaiono le testimonianze delle diverse civiltà che hanno attraversato l’isola.

Acropoli Lindos

Il monumento principale è il Tempio di Atena Lindia, costruito in epoca antica e dedicato alla dea Atena, che secondo la tradizione era particolarmente venerata a Lindos.

Camminare tra le colonne e i resti dell’antico santuario, con il mare che si apre proprio sotto l’Acropoli, è una di quelle esperienze in cui storia e paesaggio sembrano fondersi completamente.

Ma c’è un altro dettaglio che rende questo luogo particolarmente affascinante.

L’Acropoli non racconta una sola epoca.

Nel corso dei secoli è stata utilizzata e modificata da diverse civiltà, fino a diventare la stratificazione di storia che possiamo ammirare oggi.

E quando finalmente raggiungi la sommità, ti trovi davanti a un panorama che rende quasi impossibile decidere se guardare le rovine o il mare.

Una volta terminata la visita all’Acropoli, ti consiglio di non avere fretta di lasciare Lindos.

Perdersi tra i vicoli di Lindos

é forse la parte più bella del viaggio, la zona bassa del villaggio merita infatti di essere esplorata con calma.

I vicoli bianchi, le piccole porte colorate, i negozi, le terrazze e le case tradizionali creano quell’atmosfera mediterranea che probabilmente immagini quando pensi a una vacanza in Grecia.

Lindos è anche uno dei luoghi più turistici di Rodi, quindi nei mesi estivi può essere molto affollata.

Ma basta allontanarsi di qualche metro dalle vie principali per ritrovare scorci più tranquilli e angoli in cui fermarsi a osservare la vita del paese.

Chiesetta di Lindos

Se Anthony Quinn Bay ci ha conquistati con i colori del mare e Lindos con il suo connubio tra storia e paesaggio, Prasonisi ci ha mostrato un volto completamente diverso di Rodi.

Prasonisi é la spiaggia dove il Mar Egeo incontra il Mediterraneo

Ci troviamo all’estremità meridionale dell’isola, in uno dei luoghi geograficamente più particolari.

Qui una lunga lingua di sabbia collega, durante i mesi estivi e in condizioni di bassa marea, la costa di Rodi con quella che appare come una piccola isola.

Il nome Prasonisi significa infatti “isola verde”.

Prasonisi significa "isola verde".

Ed è proprio questa lingua di sabbia a creare lo spettacolo per cui Prasonisi è diventata famosa.

Da una parte il Mar Egeo, dall’altra il Mediterraneo.

In realtà non esiste una vera e propria linea di confine visibile tra i due mari, ma le condizioni del vento e del moto ondoso possono creare una differenza molto evidente tra i due lati della spiaggia.

Da una parte puoi trovare onde più energiche e vento sostenuto; dall’altra acque generalmente più tranquille.

Questa particolare conformazione, unita ai venti che caratterizzano la zona, ha trasformato Prasonisi in uno dei luoghi più apprezzati d’Europa dagli amanti di windsurf e kitesurf.

Durante la nostra visita, però, abbiamo scelto semplicemente di goderci il panorama.

Purtroppo la marea era alta e non siamo riusciti a camminare sulla lingua di sabbia che si forma e che permette di raggiungere a piedi entrambe le sponde.

Ma, devo ammettere che anche senza praticare sport acquatici, il luogo merita assolutamente di essere inserito in un itinerario di Rodi.

Una Rodi che non ti aspetti

Dopo aver visto Prasonisi, credo di aver avuto ancora più chiara la risposta alla domanda da cui siamo partiti.

Otto giorni sono sufficienti per scoprire Rodi?

La verità è che più esplori quest’isola, più ti rendi conto di quante cose ci sarebbero ancora da vedere.

Abbiamo alternato mare e cultura, piccoli borghi e città storiche, escursioni in barca e giornate più rilassanti.

Eppure, anche dopo otto giorni, c’erano ancora luoghi che avrei voluto visitare.

Ed è forse proprio questo il bello.

Rodi riesce a offrirti abbastanza per riempire una settimana senza mai darti la sensazione di aver visto tutto.

Cosa vedere a Rodi oltre alle spiagge?

La risposta è: tantissimo.

L’isola ha una storia molto più complessa e affascinante di quanto possa sembrare osservando solamente le sue spiagge.

E la testimonianza più evidente è proprio la sua città medievale.

La città medievale di Rodi: un viaggio nel tempo

Arrivare nella Città Vecchia di Rodi significa cambiare completamente scenario.

Dopo giornate trascorse tra spiagge, calette e mare turchese, ci siamo ritrovati immersi in un dedalo di stradine lastricate, mura fortificate, edifici medievali e piazze che raccontano secoli di storia.

Rodi medievale
La città medievale è una delle più importanti testimonianze dell’epoca dei Cavalieri di San Giovanni e dal 1988 fa parte del Patrimonio Mondiale UNESCO.

Passeggiando al suo interno si ha quasi la sensazione di essere entrati in un’altra epoca.

Ed è proprio questo che mi è piaciuto maggiormente: non è un museo a cielo aperto da osservare soltanto attraverso monumenti e pannelli informativi.

È una città vera.

Ci sono ristoranti, negozi, abitazioni, piazze e persone che la vivono ogni giorno.

Il modo migliore per scoprirla, secondo me, è semplicemente camminare senza una meta precisa, lasciandosi guidare dalle sue strade.

Il Palazzo dei Gran Maestri

Tra tutti i monumenti della Città Vecchia, il Palazzo dei Gran Maestri è sicuramente quello che colpisce maggiormente.

Con le sue imponenti mura, le torri merlate e il grande cortile interno, domina la parte più alta della città medievale.

Rodi: Palazzo dei Gran Maestri

Il palazzo fu il centro del potere dell’Ordine dei Cavalieri di San Giovanni, che governò Rodi dal 1309 al 1522.

Entrare al suo interno significa continuare il viaggio nella storia iniziato passeggiando per le vie della città.

Le sale monumentali, i pavimenti decorati, le opere e soprattutto i grandi mosaici raccontano epoche diverse e testimoniano la complessa storia dell’isola.

Il palazzo originale fu gravemente danneggiato da un’esplosione nel 1856 e quello che possiamo visitare oggi è in gran parte il risultato della ricostruzione avvenuta durante il periodo italiano, negli anni Trenta del Novecento.

Durante la nostra visita abbiamo avuto modo di attraversare il grande cortile, osservare le torri dall’esterno e poi entrare nelle sale del palazzo.

Ed è stato uno di quei momenti del viaggio in cui il mare è passato in secondo piano.

Perché Rodi è anche questo: un’isola dove puoi fare il bagno in un’acqua turchese al mattino e camminare tra mura medievali poche ore dopo.

Siamo finalmente arrivati alla domanda da cui è partito questo articolo.

Rodi in 8 giorni: sono sufficienti?

Dopo aver trascorso una settimana sull’isola, la mia risposta è: sì, ma con una precisazione.

Otto giorni sono un ottimo periodo per avere una prima conoscenza di Rodi e riuscire a combinare mare, storia, escursioni e qualche momento di relax.

Nel nostro viaggio abbiamo avuto modo di visitare Lindos, esplorare alcune delle baie più belle della costa, raggiungere Symi, arrivare fino a Prasonisi e dedicare del tempo alla città medievale di Rodi.

Abbiamo quindi visto una parte importante dell’isola senza trasformare la vacanza in una corsa continua da una destinazione all’altra.

Ma Rodi è grande e offre molto di più.

Se il tuo obiettivo è conoscere l’isola in profondità, otto giorni potrebbero non bastare.

Se invece vuoi vivere una settimana equilibrata, alternando escursioni e giornate di mare, otto giorni rappresentano secondo me una durata ideale.

E c’è un’altra cosa da considerare.

Non credo che un viaggio debba necessariamente avere l’obiettivo di “vedere tutto”.

Durante questa settimana ho preferito lasciare spazio anche a momenti più lenti: una passeggiata senza fretta, una giornata in spiaggia in totale relax, un tramonto visto dalla barca o una cena condivisa con il gruppo.

Perché alla fine, quando torni a casa, non ricordi soltanto quanti luoghi hai visitato. Ricordi come ti sei sentito mentre li vivevi e le persone con cui hai condiviso i momenti più entusiasmanti della vacanza.

Prima di concludere, voglio lasciarti alcuni consigli se stai pensando di organizzare il tuo viaggio in autonimia.

Consigli pratici per organizzare un viaggio a Rodi

Se vuoi esplorare Rodi in autonomia, avere un’auto è sicuramente un vantaggio.

Ti permette di raggiungere facilmente spiagge, villaggi e punti panoramici e soprattutto di modificare l’itinerario in base alle tue esigenze.

Se invece preferisci un viaggio più rilassato o soggiorni in una struttura che organizza escursioni, puoi tranquillamente alternare trasferimenti organizzati, taxi ed escursioni in barca.

Nel nostro caso, viaggiando in gruppo, abbiamo scelto di affidarci alle escursioni previste dal programma, riuscendo comunque a vedere molti dei luoghi più interessanti dell’isola, noleggiando un van per due giorni.

Se hai otto giorni a disposizione, il mio consiglio è di non trascorrere l’intera vacanza sempre nella stessa zona.

Dedica alcune giornate al mare, ma inserisci almeno un’escursione in barca e una giornata dedicata alla storia ed ai borghi.

Lindos e la Città Vecchia di Rodi, per esempio, sono due esperienze completamente diverse ma entrambe fondamentali per capire l’isola.

Luglio e Agosto possono essere molto caldi, per questo motivo, ti direi di evitare di concentrare le visite culturali nelle ore centrali della giornata (quando possibile).

Al mattino presto e nel tardo pomeriggio la luce è anche molto più bella per fotografie e panorami.

Se dovessi descrivere Rodi con una sola parola, probabilmente sceglierei varietà.

Rodi: un'isola che va oltre il mare

È un’isola che riesce a cambiare volto continuamente.

È il blu delle acque di Anthony Quinn Bay, ma anche il bianco delle case di Lindos.

È il vento di Prasonisi e il silenzio di una piccola caletta.

È una barca che naviga verso Symi.

Sono le mura imponenti della Città Vecchia.

È la storia dei Cavalieri di San Giovanni, ma anche la semplicità di una cena in compagnia davanti al mare.

E forse è proprio questo il motivo per cui, dopo otto giorni, la mia risposta alla domanda iniziale è diventata ancora più chiara.

Sì, otto giorni sono sufficienti per innamorarsi di Rodi.

Ma probabilmente non saranno sufficienti per smettere di avere voglia di tornarci.

Perché quando un viaggio finisce e ti ritrovi già a pensare a quello che non hai ancora visto, forse significa che quella destinazione ha lasciato davvero il segno.

A questo punto credo di averti dato tutte le informazioni raccolte durante il mio viaggio e dovrei anche aver risposto a tutte le tue domande.

Se così non fosse, non esitare a scrivermi, mi fa sempre piacere potervi aiutare ad organizzare i vostri viaggi.

Ora non mi resta che ringraziarti per aver dedicato un pò del tuo tempo per leggere i miei consigli.

Ti saluto e ti dò appuntamento al prossimo articolo.

A presto.

Mary

Mary

Ciao Sono Mary, autrice del blog una valigia piena di viaggi.
Qui troverai i racconti dei miei viaggi con l'aggiunta di dettagli personali e curiosità riguardanti i luoghi che visito.
Condividerò con te i miei personali itinerari e consigli di viaggio in base alle esperienza che vivrò.

Articoli consigliati